Sito della Libera Associzione Cittadini Acresi

Mese: Febbraio 2021

Il bue chiama cornuto all’asino!

Abbiamo letto i comunicati stampa del Sindaco Capalbo, e dell’Uomo dai mille incarichi, circa gli accadimenti che coinvolgono il nostro nosocomio cittadino.

Siamo allibiti da cotanta arroganza, dalla “violenza” verbale che viene usata. Non si danno risposte nel merito delle questioni, ma ci si scaglia in maniera brutale contro chi giustamente chiede conto del loro operato.

Adesso, sempre che trovino il tempo di rispondere, vogliamo esporre pubblicamente le nostre richieste: Vogliamo sapere quali sono i progetti di rilancio che la direzione sanitaria sta attuando per il nostro ospedale?

Vogliamo sapere chi effettivamente svolge il ruolo di assessore alla sanità visto che questa delega è avocata al sindaco.

Vogliamo conoscere l’andamento delle prestazioni degli ultimi 3 anni, periodo sotto la guida del dottor Cozzolino. Vogliamo sapere quali sono le attività attualmente funzionanti a regime e quali sono state interrotte.

In una sanità sempre più malata, che non dà risposte ai cittadini, in cui ci sono aziende sanitarie che non hanno un bilancio consolidato:  i dati reali devono essere di pubblico dominio. La Sanità calabrese, travolta da scandali e inchieste di ogni sorta, che pare stiano portando il commissario ad acta Guido Longo, nominato solo 3 mesi orsono, a meditare la dimissioni per via delle molteplici anomalie amministrative perpetrate ai vari livelli delle diverse  Aziende Sanitarie calabresi, tra cui quella di Cosenza che da 2 anni non approva il proprio bilancio. Le cronache giudiziarie ci hanno consegnato un quadro squallido in cui la sanità viene utilizzata come bancomat pubblico e come bacino di voti da questo o quel personaggio, ed a cui soggetti di ogni risma fanno il bello e il cattivo tempo. Per questo è necessario che siano evidenti le singole competenze e che i risultati siano resi pubblici, inoltre, che le scelte siano condivise e non dettate solo dalla propria convenienza politica o personale.

Quello che ci consegnano le dichiarazioni pubbliche degli amministratori, è la conferma dello stato di disagio in cui versano i servizi ospedalieri e territoriali nella nostra città. Quello che non riportano sono invece i disagi dei cittadini che non possono più curarsi adeguatamente, perché, se è vero che occorre fronteggiare l’emergenza Covid,  è ancor più vero che le altre patologie non sono scomparse. Ci sono ancora malati oncologici, chi deve operarsi, donne che devono effettuare interventi ginecologici, persone che devono effettuare la risonanza magnetica.

Invece di concentrarsi sul rilancio e sulla richiesta di potenziamento delle attività, ci si preoccupa di chiudere un reparto di chirurgia per inaugurare in pompa magna un reparto Covid. Infatti, ad oggi risulta che gli interventi chirurgici da sala operatoria, in day surgery o week surgery, dovevano riprendere il 7 gennaio scorso.  La risonanza magnetica non eroga prestazioni perché manca il radiologo, l’unico che c’era è stato trasferito allo spoke Corigliano-Rossano, mancano ancora i 4 posti di dialisi che non si possono realizzare perché i locali sono occupati dai servizi SAUB.

Noi non siamo contro questa Amministrazione o contro chi sodalizza con essa per solidarietà partitica, ma siamo contro la cattiva amministrazione, la mancata collaborazione e l’attacco indiscriminato verso chi chiede solo il rispetto dei propri diritti, come quello alla salute.

Adoperatevi piuttosto a reperire personale sanitario, tecnico e amministrativo che manca ormai da anni.

Noi abbiamo una chiara idea di rilancio dell’ospedale con il ripristino del reparto di chirurgia che guarda verso il multidisciplinare chirurgico/ginecologico, con attività di sala operatoria da lunedì a sabato compreso.

Invitiamo il direttore sanitario dott.Cozzolino e l’assessore/sindaco a confrontarsi su questi temi.

Se le risposte non arriveranno l’unica via saranno le dimissioni per manifesta incompetenza.

Anomalie Amministrative (E noi paghiamo)

Abbiamo aspettato un po’ di giorni prima di pubblicare questo comunicato stampa, attendendo che si placassero le polemiche sul vergognoso cartellone apparso nella nostra città. Lo definiamo vergognoso perché pensato e prodotto, riteniamo, da qualcuno che fa finta di essere un provocatore, in vero e proprio stile radical chic, ma che nulla ha fatto per il nostro territorio, tranne pretendere ed ottenere lauti compensi per ogni virgola che sposta.
Ora passiamo all’argomento principale di questo comunicato, riguardante l’opacità dell’attività amministrativa, prime fra tutte le recenti e decantate bitumazioni sul nostro territorio.
E’ di qualche settimana fa il video denuncia di un nostro associato, Santo Bifano (Divine Follie), su di un tratto di strada asfaltato nei pressi di località Crista ad Acri, nel mese di dicembre. Come evidenziato nello stesso video, il bitume è regolarmente saltato in più punti. Come associazione, avevamo suggerito all’Amministrazione, in corso d’opera, l’inopportunità di stendere bitume nel mese di dicembre in quanto lo stesso sarebbe inevitabilmente saltato.
Circostanza puntualmente verificatasi, un intero massetto di bitume a caldo saltato perché non aderito al fondo sottostante per le non perfette condizioni ambientali, lo stesso si sta verificando su altri tratti e sulle buche tappate con la metodica dell’asfalto a caldo. In buona sostanza, sperpero di denaro pubblico.
Cari Amministratori i soldi sono nostri, non li trovate sugl’alberi come le pigne. Cittadini indignatevi perché i soldi li rimetteremo noi sotto forma di aumento della spazzatura o sotto altra veste. E’ vero i servizi di ordinaria manutenzione vanno eseguiti, ma essi devono essere durevoli e funzionali per un intera comunità che li paga. Inoltre ci chiediamo, caro direttore dei lavori, che sei l’anello di congiunzione tra il committente, in questo caso l’intera cittadinanza, che paga, per mezzo dell’Amministrazione che ha preso i voti e chi esegue i lavori, dove guardavi? Eri lì o eri nominato solo sulla carta? Hai o non hai competenza in materia?
Ma si sa il bitume serve da scenario a quest’Amministrazione, il cosiddetto “asfalto elettorale” è sempre utile all’autopromozione, con la solita carrellata di foto “spettacolari”, su servizi di ordinaria manutenzione, per giunta eseguiti a debito. Questa Amministrazione, dedita alla spettacolarizzazione di eventi ordinari, ci ha propinato la pagliacciata dell’inaugurazione, con tanto di assembramento, del palazzetto dello sport, che rimane inutilizzabile, oppure come la riconversione del reparto di chirurgia dell’ospedale, con conseguente cessazione dell’attività di sala operatoria,con tanto di spoliazione degli altri servizi già rimaneggiati, previo avallo del dott. Cozzolino, pappa e ciccia col sindaco Capalbo. D’altronde siamo stati abituati sin dall’inizio a queste ostentazioni, con la sfilata del neo Sindaco eletto in una macchina decappottabile, in puro stile J.F.K.. Ricordiamo anche la recente autorizzazione all’utilizzo delle sale di palazzo San Severino-Falcone, sede istituzionale, concessa alla sorella, nuova promessa neomelodica, per girare un videoclip, con tanto di scarpe messe su un divano. Oltre a questo dispregio del palazzo storico, aveva visto utilizzare la sala delle colonne ad uso e consumo della ditta Ecoross, affidataria del servizio di R.D., la quale fa il bello ed il cattivo tempo con la proprietà comunale, pare senza controlli di sorta da parte degli uffici comunali.
In attesa di risposte, non possiamo che dire cittadini svegliatevi ci sono in ballo i nostri soldi ed il futuro dei nostri figli, mandiamo a casa questi peracottari, altrimenti chi ha scritto la frase del famigerato cartellone in fondo forse ha ragione.

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