Sito della Libera Associzione Cittadini Acresi

Mese: Ottobre 2016

Non vogliamo società in mezzo tra noi e il Comune. La storia della So.Ge.Fil basta e avanza.

A noi acresi ci piace farci del male. Ci piace, sembra il nostro sport preferito. Soprattutto ultimamente. Da quando al Comune siede l’attuale sindaco, Nicola Tenuta. L’emerito primo cittadino, formalmente smemorato quanto materialmente attento ad ogni occasione utile per  salvarsi la poltrona anche a discapito di mandare in default il Comune, vuole affidare la riscossione dei tributi ad una società esterna. Oggi pomeriggio il Civico consesso deciderà se dare seguito a questa ennesima batosta in capo agli acresi. Il sindaco dimentica, anzi evita di ricordare, che il Comune si è già costituito parte civile nel processo penale contro la SO.GE.FIL, la società di riscossione dei tributi che, stando alle accuse, ha truffato ben 88 comuni calabresi, tra cui anche Acri. Pare si siano intascati i soldi e li abbiano sperperati per i loro personalissimi interessi. Circa 15 milioni di euro avrebbero dilapidato Mario Lo Po e altri. Soldi che non sono mai arrivati nelle casse dei Comuni.

Per il sindaco, evidentemente, la storia non è maestra di vita, ma carta straccia. Noi dell’associazione LACA non discutiamo la professionalità della società – non ne conosciamo nemmeno l’organigramma – sicuramente la più onesta che ci sia in circolazione fino a prova contraria. Noi mettiamo in discussione la volontà politica di una scelta scellerata che solo l’attuale sindaco poteva partorire.

La storia, caro Tenuta, ci insegna che nell’anno 2013, quando la Corte dei Conti incominciò a bacchettare il Comune da Lei sciaguratamente amministrato, l’Ente provò a giustificarsi dicendo che grazie alla società di Lo Po avrebbe “proceduto quantomeno ad eliminare eventuali sovrastime dei residui per gli anni che vanno dal 2000 al 2008” (si ricorda questi anni Tenuta? Chi è stato sindaco nel primo quinquennio?) Cosa che poi non si è verificata per un motivo molto semplice. La So.Ge.Fil non ha mantenuto quanto concordato. Tanto che lo stesso Tenuta diede mandato nel giugno 2014 all’avvocato Raffaele Francesco Caravetta di “difendere le ragioni del Comune” nel procedimento numero 638 del 2012 che vede tutti insieme appassionatamente gli Enti calabresi truffati.

Ed ha anche la faccia tosta di accusare noi del sodalizio che la mancata riscossione dei tributi è colpa nostra? A chi la vuole dare a bere?

Signor Tenuta sindaco, noi pensiamo che la riscossione dei tributi spetti solo all’Ente che eroga i servizi. Solo il Comune ha il diritto di pretendere ciò che gli spetta e di favorire ciò che spetta ai cittadini. E non a società che si mettono in mezzo solo per accaparrarsi una fetta della torta con la complicità di Amministrazioni senza scrupoli.

Ci auguriamo che il Consiglio abbia un pizzico d’orgoglio. Che non permetta questo ennesimo atto vandalico contro la cittadinanza tutta.

Vergogna e falsità senza fine!

Vogliamo affrontare ora la questione delle dichiarazioni del sindaco Tenuta e dei consiglieri di maggioranza, nel Consiglio Comunale del 30/09/2016, circa la rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario del comune di Acri, bocciato dalla Corte dei Conti.

Quello a cui abbiamo assistito è stato l’ennesimo consiglio comunale inutile. L’ennesima perdita di tempo. Tutto per ritardare l’inesorabile destino. In un periodo storico, durante il quale il tessuto sociale della nostra città si sta sfaldando, nel quale assistiamo, nel più assoluto silenzio, al depotenziamento del nostro ospedale e dei nostri servizi essenziali, con gente disperata che cerca di tirare avanti tra mille difficoltà, e con la continua emorragia di giovani, ecco che siamo costretti ad assistere ad una nuova scena penosa.

I “Salvatori” della Patria cercano di scaricare ancora una volta la colpa del loro fallimento e della deriva di questo Comune, su altri, chi siano poi non è dato ancora sapere. Anzi, un nome a dire il vero è venuto fuori: LACA! Si cari concittadini, la colpa del mancato incasso dei tributi e dei bilanci taroccati, ma anche del dissesto, è della Libera Associazione Cittadini Acresi. Lo ha affermato candidamente una brutta controfigura di amministratore. La colpa sicuramente è nostra, nella misura in cui abbiamo esortato i nostri concittadini a difendere i propri diritti. Nell’aver sollecitato la Corte dei Conti della Calabria, il Prefetto, il Collegio dei Revisori dei Conti del comune di Acri, chiedendoli di intervenire, verificando l’operato e la congruità dei piani finanziari degli ultimi 3 anni dell’attuale amministrazione.

Come sentenziato dalla Corte dei Conti, la colpa del dissesto, è degli artifici contabili inventati per nascondere gli abusi perpetrati contro i cittadini, le spese pazze in affidi diretti le esternalizzazioni dei servizi!

E’ colpa di tutte le amministrazioni negli ultimi 16 anni, compresa anche la prima del nostro Ragioniere, che hanno lasciato milioni di debiti a noi ed ai nostri figli.

Riguardo al “famoso” LODO OLIMPIA, sembra che il comune sia risultato di nuovo soccombente in una causa civile (l’ennesima per questa amministrazione “litigiosa”). La collettività si dovrà sobbarcare altri debiti per oltre 1,2 milioni di euro per colpa del “taroccatore” di bilanci, il quale pare si sia opposto a un accordo sui 75mila euro per chiudere la questione.

Insomma: “I Politici si bevono il vino, e poi sono i cittadini che sono ubriachi!”

In tutto il tempo che abbiamo acceso i riflettori sulla questione Tributi, abbiamo sempre affermato, che le tasse vanno pagate, ma il giusto. Invitiamo, pertanto, il Ragioniere dei bilanci inventati a voler portare le prove di quanto afferma riguarda le responsabilità della LACA, in caso contrario si tratterebbe di un palese caso di diffamazione passibile di querela.

Le richieste sull’abbattimento dell’80% per il disservizio della mancata raccolta dei RSU, negli anni 2013 e 2014, non sono state accolte, nonostante le 4 certificazioni ASP, quella ARPACal, e un’ordinanza contingibile ed urgente. Eppure il Ragioniere aveva preso formale impegno ad impiegare le somme da destinare alla Regione per compensare il disservizio provocato dalla chiusura delle discariche. Una delle molte promesse mai mantenute.

Risulta ormai evidente, che tutta l’azione amministrativa e ridotta a un mero “comitato d’affari”. Occorre placare la fame dei portatori di voti, con questo o quell’affido diretto, il tutto condito con una buona dose di “cattiveria vendicativa” nei confronti degli oppositori, politici e non.

Che cosa possiamo dire di un “uomo” che chiama la gente invitandola a non condividere, o a non mettere “Mi piace”, su un post su Facebook, solo perché fa satira “verace”.

Cosa dire di chi “minaccia” persone, anche per strada, invitandole a stare zitte e non rivelare questo o quel segreto o intrallazzo.

Ci asteniamo, per il momento, dal fare considerazioni su queste bassezze. Diciamo solo che forse dovremmo seguire i consigli di qualcuno, e prendere i forconi e recarci sotto la casa municipale, o sotto le “sontuose ville”, come facevano i nostri antenati in un passato nemmeno troppo lontano. Dovremmo forse scagliarci contro i tiranni, cacciarli via per manifesta incapacità, per aver tradito il rapporto di fiducia con i cittadini.

Non è detto che ciò non avvenga, in un futuro non troppo lontano.

https://youtu.be/eWc45tLz4V8 Sindaco contro LACA

https://www.youtube.com/watch?v=AFzUUV-enwU dichiarazioni Tenuta.

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