Libera Associazione Cittadini Acresi

Sito della Libera Associzione Cittadini Acresi

Mese: Gennaio 2018

Ospedale: Incontro LACA – amministrazione comunale.

Giorno 24/01/2018, nella sede del comune di Acri, si è tenuto un incontro tra il sindaco, avv. Pino Capalbo, il sig. Vincenzo Toscano e alcuni componenti della Libera Associazione Cittadini Acresi. Tema principale della riunione, voluta dal Sindaco, è stato la situazione dell’ospedale “Beato Angelo”. L’incontro si è svolto all’insegna della trasparenza e della collaborazione, poiché, a parere di tutti i presenti, il tema della salute riguarda tutti i cittadini in maniera apolitica.

Il sindaco ha elogiato il lavoro che la LACA ha portato avanti, in maniera del tutto volontaria, tenendo in grande considerazione le proposte sulla questione sanitaria sottoposte alla sua attenzione. Il Sindaco ha inoltre sgombrato la visuale da dubbi e diffidenze, esponendo l’attività svolta dall’amministrazione per risollevare le sorti dell’ospedale, per il quale ha ottenuto un impegno da parte del D.G. Mauro per la realizzazione di una convenzione per l’arrivo di personale medico chirurgico e di anestesisti, per la ripartenza delle attività chirurgiche, l’avvio delle procedure per la realizzazione di una postazione OBI (Osservazione Breve Intensiva) in PS, l’avvio, anche se in forma ridotta, del reparto di Lungodegenza (10 posti su 15).

I rappresentanti della LACA, hanno preso atto dell’impegno dell’amministrazione, esprimendo soddisfazione per quanto fatto, ma hanno evidenziato il troppo tempo perso e la mancanza di collaborazione della passata amministrazione. Collaborazione ritenuta da tutti di fondamentale importanza per portare avanti le istanze di un territorio, per il rilancio dell’ospedale di Acri, con iniziative condivise e azioni mirate, che coinvolgano il maggior numero di cittadini, forze politiche e associazioni.

Entrando nel merito della discussione, i componenti della LACA hanno chiesto che venga realizzato in tempi brevi tutto quello prescritto nel DCA n.64/2016, illustrando nel dettaglio le proposte già presentate nel consiglio comunale di settembre scorso, che però non sono state discusse in quella sede, volte al miglioramento e l’efficientamento dell’offerta sanitaria.

Sono state evidenziate, inoltre, le criticità del servizio CUP, annoso problema che negli anni non è stato mai risolto definitivamente, invitando il Sindaco a verificare di persona i disagi che i cittadini subiscono tutti i giorni, per prenotazioni di prestazioni o per il pagamento del ticket.

A margine dell’incontro si è discusso in generale di altri temi quali la viabilità e i tributi. Il Sindaco ha assicurato la sua piena disponibilità su futuri incontri, per discutere sul tema Sanità e su altri temi di primaria importanza per Acri.

Incontro confronto LACA, MDP – Articolo 1.

Giorno 10.01.2018 si è tenuto un incontro tra la Libera Associazione Cittadini Acresi e di MdP-Articolo1, alla presenza del sig. Vincenzo Toscano, di alcuni componenti della LACA, del prof. Mario Bonacci e i suoi dirigenti. L’incontro, è stato richiesto da MDP-Articolo1, manifestando così interesse e attenzione verso l’associazione LACA, la quale si occupa da diversi anni di problematiche che attanagliano il territorio acrese, in particolare su Sanità, Tributi, Economia e tessuto sociale. Questi e altri temi sono stati al centro di un lungo colloquio. I rappresentanti della LACA, dal canto loro, hanno sottolineato il totale distacco tra amministrazione e cittadini, con la quale non riesce a dialogare e ragionare su problemi di ordine pratico che assillano gli acresi, nonostante le numerose richieste di incontro e di informazioni agli organi comunali, evidenziando che i buoni propositi della campagna elettorale sembrano azzerarsi una volta che una nuova amministrazione si insedia a palazzo Gencarelli.

Gli esponenti di MdP-Articolo1 hanno elogiato e ringraziato la LACA per il lavoro che sta portando avanti da anni, evidenziando che la stessa non si è mai schierata politicamente, restando assolutamente laica. Il prof. Bonacci ha posto l’accento sul mancato recepimento delle proposte della LACA, come quella sul rilancio del nosocomio acrese, con la quale si è chiesto di realizzare le prescrizioni del DCA64/2016, di far ripartire le attività chirurgiche rimodulate, riattivando pienamente la sala operatoria e i ricoveri, contestualmente ilreparto di Medicina, con l’apertura di nuovi servizi che non esistono nella provincia di Cosenza.

La LACA è molto scettica e critica sulla gestione dell’Ospedale, nei confronti degli amministratori locali, aziendali e regionali. Posizione ribadita nel corso consiglio comunale aperto di settembre scorso, in cui si ha sottolineato il tempo perso, le promesse disattese e le difficoltà della popolazione che sopportano per curarsi dignitosamente.

Sulla questione della crisi e Tasse, la LACA, ritenendo che i tributi vadano pagati perché necessari al funzionamento dei servizi, ma nella giusta misura come previsto dalle norme vigenti, afferma tutto il proprio disappunto per i mancati incontri col sindaco e con l’organo liquidatore più volte richiesti e mai avvenuti.

Sul tema vivibilità, la LACA denuncia la fuga di giovani e di intere famiglie, che emigrano in cerca di miglior fortuna in altre zone d’Italia o all’estero. Attività commerciali chiudono o dismettono la loro produzione: artigiani, commercianti, piccoli imprenditori, giovani volenterosi che vorrebbero rimanere nella propria terra, sono costretti ad andar via, ma su questa problematica l’amministrazione sembra essere sorda e cieca. L’incontro, molto sentito da entrambi le parti, ha posto al centro una serie di iniziative atte a far emergere i problemi di Acri. La LACA ha ribadito che la politica deve essere al servizio del cittadino e non di pochi, che rinchiudendosi nei palazzi pongono un muro di non dialogo, sottolineando invece la necessità di apertura e confronto su temi vitali per il nostro territorio.

(Dis)servizio Idrico!

A seguito della notifica, a mò di regalo natalizio, delle bollette del servizio idrico, per gli anni 2016 (saldo) e 2017 (acconto) e dopo le dichiarazioni dell’Assessore al Bilancio del comune di Acri, dott. Natale Viteritti, sono necessarie alcune doverose considerazioni. Come in un copione già scritto, sembra di assistere ad una sorta di continuità rispetto alla conduzione del servizio idrico e dell’ufficio tributi rispetto alla passata amministrazione. Un dato eloquente: i 26 euro in bolletta, per la “manutenzione”, vengono riproposti tali e quali, importo dovuto anche per chi consuma zero, tutto questo con un piano finanziario nebuloso e nonostante le norme impongano che la manutenzione gravi sulla tariffa.

Si continua a tirare in ballo il dissesto per ogni problema, come se gli attuali amministratori non sapessero già le condizioni economiche in cui versava l’ente comunale quando hanno avanzato la loro candidatura. La situazione di dissesto dell’Ente era ben nota, per cui, in fase di redazione di un programma politico, dovevano essere proposte quelle azioni atte, non diciamo al risanamento immediato, ma quanto meno ad seria e fattiva collaborazione con l’Organismo di Liquidazione e con le parti sociali presenti sul territorio, oltre che nella ricerca di fondi di natura diversa che non le solite tasche dei cittadini.

Ci sembra che si navighi a vista, senza una reale programmazione e pianificazione degli interventi sulla rete idrica comunale. I cittadini, spesso senza acqua, brancolano nel buio senza avere risposte soddisfacenti. Ci chiediamo: l’acconto sui metri cubi di consumo presunto su dati storici quanti anni verranno considerati? Che tipo di media sarà utilizzata per formare tale anticipazione? Tali anticipazioni chieste ai cittadini ed alle imprese, sempre più in difficoltà e già fortemente vessate con altri balzelli, servono forse per fare cassa e colmare eventualmente anticipazioni di cassa che urgono essere rimborsate? Per i rimborsi qual è il senso di anticipare qualcosa che nella maggior parte dei casi andrà rimborsata? Rimborsare in regime di dissesto diventa molto farraginoso ed a volte impossibile da praticare. La LACA andrà a fondo nel cercare di capire se quanto appena detto sia un sospetto o una realtà, nell’interesse comuni ai cittadini. Se l’amministrazione sta andando avanti a botte di anticipazioni di cassa da parte delle banche, bè cari cittadini questo significa dissestare ancora di più le casse comunali, peraltro in modo sconsiderato, irresponsabile. Occorre quantificare l’entità del dissesto in tempi brevi, ovvero avere contezza dei limiti di spesa che il Comune può avere rispetto al monte delle entrate.  Al contrario, legittimo è il sospetto che non vi è conoscenza di una parte del dissesto fatto e dei debiti senza voci di spesa.

Aspettiamo, infine, risposte dall’attuale Amministrazione, sulla pubblicazione sul sito istituzionale dello stato e qualità delle acque, dopo l’evento del settembre scorso.

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